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Bronchite acuta e cronica

 FONTE: HUMANITAS

La bronchite è una tra le patologie più frequenti dell’apparato respiratorio ed è causata da un’infiammazione della mucosa che riveste i bronchi, le strutture che trasportano l’aria all’interno dei polmoni. 

La bronchite si distingue in acuta e cronica, a seconda degli agenti scatenanti la patologia e della durata della stessa. 

Nella maggior parte dei casi la bronchite acuta è causata da un’infezione a carattere virale e stagionale (virus dell’influenza, coronavirus, virus respiratorio sinciziale), complicata talvolta da una sovrainfezione batterica. 

La bronchite cronica è invece un’infiammazione persistente della mucosa bronchiale, provocata in genere dall’inalazione di fattori specifici come il fumo di sigaretta, agenti inquinanti o polveri o sostanze tossiche sia in ambiente domestico che lavorativo. 

Uno stato di infiammazione cronica può portare a un rimodellamento della struttura dei bronchi, alla persistenza di sintomi (tosse, escreato purulento, dispnea) ed evolvere in condizioni patologiche non reversibili, quali la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)

Quali sono i sintomi della bronchite acuta e come si cura? Ne parliamo con la dottoressa Paola Scarano, pneumologa presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.

Quali sono i sintomi della bronchite acuta e cronica?

Il sintomo caratteristico della bronchite acuta è la tosse produttiva, con escreato dapprima chiaro che successivamente può divenire purulento.

Altri sintomi includono respiro difficoltoso e sibilante, faringodinia, astenia e, in alcuni casi, febbre. I sintomi tendono a regredire nell’arco di due-tre settimane.

Bisogna prestare particolare attenzione nel caso sia presente febbre con sensazione di oppressione toracica o dolore toracico che aumenta con gli atti respiratori, poiché potrebbero indicare la presenza di una patologia più severa della bronchite, quale la polmonite, per la quale è opportuno avvertire immediatamente il medico per i relativi approfondimenti diagnostici (per esempio RX torace o TC torace) e terapeutici. 

La bronchite cronica è causata da un’infiammazione persistente della mucosa bronchiale ed è caratterizzata dalla presenza di tosse ed escreato persistenti per almeno 2-3 mesi l’anno per due anni consecutivi. Spesso si associa dispnea (fiato corto) durante i movimenti e l’escreato, talvolta purulento, spesso è denso e difficile da eliminare. 

Come si cura la bronchite acuta

La terapia della bronchite acuta è volta al trattamento della causa scatenante; trattandosi per la maggior parte dei casi di una patologia virale, non sono necessarie particolari terapie farmacologiche se non l’uso di farmaci sintomatici. 

È consigliato un periodo di riposo, adeguata idratazione (soprattutto se è presente febbre) ed eventualmente potrebbero risultare utili farmaci mucolitici, antipiretici e farmaci antinfiammatori non steroidei. 

L’uso di terapia antibiotica è riservato solo a quei casi in cui si sospetta infezione o sovrainfezione di origine batterica.  

I sintomi della bronchite acuta si risolvono solitamente in 2-3 settimane. 

Bronchite cronica: in cosa si distingue?

Come già anticipato, la bronchite cronica è provocata da un’infiammazione persistente della mucosa bronchiale, comportando di conseguenza un’alterazione della struttura della parete dei bronchi, responsabile dei segni e sintomi della patologia, quali tosse con espettorazione e mancanza di fiato, spesso sotto sforzo. 

Tra i fattori di rischio della bronchite cronica vi sono primo fra tutti il fumo di sigaretta, compreso il fumo passivo, seguito dall’esposizione professionale a polveri o sostanze chimiche e dall’inquinamento atmosferico. 

Da un punto di vista diagnostico, oltre a un’accurata anamnesi ed esame obiettivo, nei pazienti con bronchite cronica risulta utile eseguire una spirometria globale con test di broncodilatazione farmacologica, per poter valutare eventuali alterazioni della funzionalità respiratoria e la presenza di una broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). 

Nella gestione della bronchite cronica è fondamentale rivolgersi a uno specialista pneumologo, affinché venga impostata una corretta terapia e un adeguato programma di follow up. 

Come prevenire la bronchite acuta e cronica?

È possibile prevenire l’insorgenza della bronchite acuta innanzitutto contrastando le infezioni respiratorie grazie alle vaccinazioni previste dal piano nazionale di prevenzione vaccinale (vaccino antinfluenzalevaccino antipneumococco, vaccino anti SARS CoV-2, vaccino contro il virus respiratorio sinciziale). 

Soprattutto per la bronchite cronica, è fondamentale evitare l’esposizione al fumo di sigaretta, a polveri e agenti chimici che comportano l’irritazione delle mucose bronchiali facilitando quindi lo sviluppo di processi infiammatori cronici con l’avanzare del tempo.

Se non possibile evitare l’esposizione diretta ad agenti irritativi e tossici, soprattutto in contesti professionali, è raccomandato l’utilizzo di mascherine. 

Si raccomanda inoltre di lavarsi frequentemente le mani prestando attenzione a non portarle vicino al naso e alla bocca, specialmente se si entra in contatto con persone con disturbi respiratori.

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