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Fichi freschi o fichi secchi ? Quale la differenza?

FONTE: HUMANITAS SALUTE

Dolci, morbidi e naturalmente ricchi di zuccheri, i fichi sono tra i frutti che più caratterizzano l’estate. Anche se vengono comunemente considerati frutti, in realtà sono particolari infiorescenze che racchiudono al loro interno numerosi piccoli fiori. Freschi o secchi, trovano spazio in molte preparazioni.

Ne parliamo con la dottoressa Maria Bravo, biologa nutrizionista di Humanitas San Pio X.

Quali sono le proprietà nutrizionali dei fichi?

I fichi freschi sono composti principalmente da acqua, ma forniscono anche carboidrati, fibre e diversi micronutrienti. Per 100 grammi contengono:

  • 0,9 g di proteine
  • 0,2 g di grassi
  • 14,2 g di carboidrati
  • 14,2 g di zuccheri solubili
  • 2 g di fibra totale.

Tra i minerali presenti spiccano potassiocalcioferro e fosforo, mentre tra le vitamine si trovano soprattutto vitamina C e vitamina K. I fichi apportano inoltre ramemagnesiomanganese e vitamina B6, nutrienti coinvolti in numerose funzioni dell’organismo, dalla produzione di energia alla formazione dei globuli rossi.

I fichi sono anche ricchi di composti antiossidanti, come polifenoli e carotenoidi, che aiutano a contrastare lo stress ossidativo.

Quali sono i benefici dei fichi?

Possono aiutare la regolarità intestinale

Il loro contenuto di fibre aiuta infatti ad aumentare il volume delle feci e a favorire il transito intestinale.

Le fibre presenti nei fichi agiscono anche come prebiotici, cioè nutrono i batteri “buoni” che popolano il microbiota intestinale. Un microbiota in equilibrio è associato a una migliore funzionalità digestiva e a una riduzione dei processi infiammatori.

Fibre e salute del cuore

Le fibre non fanno bene soltanto all’intestino. Un consumo regolare aiuta a mantenere sotto controllo alcuni fattori di rischio come colesterolo e pressione arteriosa. Inoltre i fichi apportano potassio, un minerale coinvolto nei meccanismi che regolano la pressione del sangue. All’interno di un’alimentazione equilibrata possono quindi essere inseriti tra gli alimenti che favoriscono la salute del sistema cardiovascolare.

Forniscono minerali importanti per l’organismo

Pur non essendo tra gli alimenti più ricchi in assoluto di minerali, i fichi ne apportano diversi in quantità interessanti. Il calcio e il magnesio partecipano al mantenimento della salute delle ossa, il ferro è coinvolto nel trasporto dell’ossigeno nel sangue, mentre il rame contribuisce alla produzione di energia e alla formazione dei tessuti connettivi.

Apportano sostanze antiossidanti

I fichi contengono polifenoli, carotenoidi e altri composti vegetali che aiutano l’organismo a difendersi dall’azione dei radicali liberi.

Queste sostanze sono oggetto di crescente interesse perché contribuiscono a proteggere le cellule dai processi ossidativi associati all’invecchiamento e a diverse patologie croniche.

Fichi freschi o fichi secchi: quali differenze?

La principale differenza riguarda il contenuto di acqua. Durante l’essiccazione il frutto perde gran parte dei liquidi e gli zuccheri si concentrano.

Per questo motivo i fichi secchi apportano più calorie e più zuccheri rispetto ai fichi freschi a parità di peso. Allo stesso tempo risultano più ricchi di alcuni nutrienti concentrati nel frutto disidratato.

Entrambe le versioni possono trovare spazio nella dieta, ma con porzioni diverse.

In alcuni casi particolari, per esempio in caso di diabete, sarebbe meglio evitare un consumo frequente di fichi in quanto contengono un moderato apporto di zuccheri semplici. Per ridurre l’assorbimento degli zuccheri, possono essere consumati dopo un pasto ricco di fibre, come dolcetto a fine pasto.

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